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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 03/05/2011 @ 21:12:27, in Hardware Computer, linkato 32507 volte)
QUARANTA minuti, o poco più. Un piccolo cacciavite a stella, un pizzico di attenzione e naturalmente uno dei nuovi hard disk a stato solido, molto più performanti anche se più costosi di quelli tradizionali (almeno per ora). Questo serve per dare sprint al proprio laptop. Noi lo abbiamo fatto e il risultato è un un portatile che si avvia in modo decisamente più veloce, ma soprattutto che funziona con la fluidità di un desktop e che fa partire la ventola meno volte di meno. Insomma, un successo
a prova è stata eseguita con un Acer Aspire 1551 da 11", con processore AMD Turion II Neo Dual-core K625 da 1.5GHz e 4 giga di ram. Un computer a basso costo che si trova a metà strada tra il netbook e il notebook. Sul quale abbiamo deciso di mettere un hard disk ssd della nuova serie Intel 320 series 1, che il gigante informatico californiano ha lanciato di recente (sono più veloci dei modelli precedenti ma meno costosi) e che si trovano in vendita sul web a partire dai circa 90 euro (spese di spedizioni incluse) del modello da 40 gigabyte salendo fino ad arrivare agli oltre 1000 euro di quello da 600 Gb.
Prima di tutto bisogna scegliere se inserirlo e installare il sistema operativo ex novo oppure clonare l'intero disco esistente in maniera tale da utilizzarlo subito appena montato. Noi scegliamo la seconda soluzione. Avendo un sistema operativo a Windows 7 a 64 bit è necessario scaricare dal sito della Intel - gratuitamente - il Data Migration software 2 che serve per copiare tutto il contenuto del nostro hard disco sul nuovo ssd, comprese le partizioni (visibili e nascoste). Attenzione: ci sono altri software che fanno questo lavoro, come ad esempio l'ottimo e gratuito Carbon copy cloner 3 ottimo per chi ha un mac, basta cercare sul web. Ogni casa produttrice ne consiglia uno e spesso lo si trova accluso nella confezione, dove c'è anche il kit per collegare il nuovo disco alla presa usb al computer. Nel caso abbiate l'ssd e non il kit di collegamento (il caso nostro) poco male: con meno di 10 euro si compra un case per hd Sata II da 2.5.
A quel punto basta inserire e collegare l'ssd nel case, attaccarlo alla presa Usb e lanciare il programma di migrazione. Qui la nostra scelta è per semplicità la clonazione completa, laddove è anche possibile decidere che cosa copiare. Avviato il processo, si va avanti per una ventina di minuti o poco più. WIndows 7 si riavvia e comincia a copiare tutto il contenuto sul nuovo hard disco. Quando il software ci avverte che il processo è terminato, basta chiudere il programma, staccare l'ssd dalla presa usb e poi, con attenzione, sganciarlo dal case.
Il montaggio. Aprire l'Acer Aspire è un gioco da ragazzi, ma prima è meglio staccare l'alimentazione da corrente ed estrarre la batteria: 5 viti a stella e si accede al vano con la ram e l'hard disk. Qui in genere c'è una o più viti a fissare il disco alla scheda madre. Tolti con cura questi fissaggi può sganciare il disco e poi estrarre anche la slitta che lo contiene. In questa inseriamo l'ssd. Avvitiamo tutto con cura evitando di forzare e poi possiamo richiudere. In genere i moderni bios riconoscono subito il nuovo hardware. In caso contrario bisognerà smanettare un po'. Dopo il riavvio il sistema vi appare identico a prima, a parte la velocità molto superiore. Per i benchmark vi rimandiamo alle tante prove che fioriscono nei forum specializzati. Noi preferiamo affidarci alle impressioni di utilizzo. E qui, c'è poco da dire, è tutta un'altra vita.
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Di Admin (del 22/04/2011 @ 10:42:42, in Software utility, linkato 36709 volte)
Adobe ha rilasciato quest'oggi alcuni aggiornamenti per Reader ed Acrobat: essi consentono di scongiurare eventuali infezioni del sistema allorquando si tentasse di aprire un documento in formato PDF contenente creatività Flash 'maligne'. Le patch sono destinate agli utenti delle versioni 9.x di Reader ed Acrobat (il pacchetto verrà aggiornato alla release 9.4.4) oltre che alle versioni X (update alla release 10.0.3). L'aggiornamento dovrebbe essere installato tempestivamente soprattutto da parte degli utenti di Adobe Reader ed Acrobat 9.x dal momento che nel più recente Reader X è stata implementata una 'sandbox' in grado di confinare l'intero contenuto dei documenti PDF in un'area completamente separata dal resto del sistema (ved. ). Un codice maligno potrebbe riuscire ad evadere dalla 'sandbox' soltanto sfruttando un'eventuale vulnerabilità della stessa.
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Di Admin (del 21/04/2011 @ 12:04:07, in Filiera Agrolimentare, linkato 21234 volte)
REG. CE 178/2002 Art.3 def. di Rintracciabilità:
“la possibilità di ricostruire e seguire un percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione”
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